Perchè Kylo Ren è uno dei migliori personaggi di Star Wars

Kylo Ren è uno dei personaggi meno apprezzati della saga di Star Wars. Oggi vi spieghiamo perchè, secondo noi, è uno dei character meglio riusciti di tutti i film.




Parliamo di un personaggio che ha fatto discutere per la sua apparizione in un solo film. Non tre, non sei, uno solo; viene qui concepito come un personaggio eclettico, a tutto tondo. Potremmo addirittura definirlo innovativo per gli standard a cui Star Wars ci ha abituato. Il background di Kylo Ren è complesso, non banale.

In molti accusano a Kylo Ren l’essere semplicemente poco maturo; è proprio questa l’innovazione del personaggio. Kylo ha avuto sicuramente un’infanzia difficile; lontano dai genitori che gli hanno nascosto l’identità del nonno, accolto da Snoke – l’unico che ha visto il suo potenziale. Quest’ultimo lo ha corrotto, trasformando l’essere a metà tra i due lati della Forza in un essere molto più propendente per il Lato Oscuro.

Non è un villain già formato, anzi: è in divenire, la sua trasformazione non è assolutamente completa. Sente ancora il richiamo della Luce – altra novità nel mondo di Star Wars, poichè non era successo con Anakin, accecato dall’amore per Padme. Vuole emulare le gesta del nonno, è potente nella Forza; basti pensare ai blaster fermati nel prologo del film. Tutto ciò, però, è contornato da un addestramento non ancora portato a termine.

Ha la forza di uccidere il padre; questo lo destabilizza e riduce il suo contatto con la Forza. Nonostante tutto, sopravvive ad un colpo di balestra di Chewbacca – che per tutto il film ha sterminato Stormtrooper con piroette da Olimpiadi.

La spada di Kylo Ren

Il carattere irrequieto del villain della trilogia sequel si riflette nella sua spada laser. La lightsaber riprende un design risalente alla Vecchia Repubblica e al disastro di Malachor; è alimentata da un cristallo instabile che causa quell’effetto fiammeggiante. Le due fughe laterali servono ad evitare che la spada esploda. La spada stessa è una metafora dell’anima di Kylo Ren. Un’anima irrequieta, instabile, pronta ad esplodere.




Il combattimento nel bosco

Le critiche dei fan non sono solo verso l’aspetto e il carattere infantile di Kylo Ren, ma anche verso il suo stile di combattimento. Non solo: in molti criticano l’aver lasciato vivere Finn senza ucciderlo, giustificando la cosa con una visione negativa di Kylo.

Analizziamo insieme la situazione: Kylo Ren è visibilmente ferito – dalla balestra di Chewbacca – ed è reduce dalla perdita di potere conseguente al patricidio. Finn non è uno sprovveduto, anzi: è uno Stormtrooper addestrato dall’infanzia e condizionato mentalmente per essere una macchina da guerra. Esperto nell’uso di blaster e tattiche militari, riesce a ferire di striscio Kylo Ren. A quel punto, il villain si scaglia contro il nostro protagonista mandandolo in coma. Non l’ha ucciso, è vero, ma non ce n’era bisogno. La base stava per esplodere, Finn era potenzialmente morto e Kylo aveva altri compiti da sbrigare. Compiti che comprendevano il recuperare la spada laser di Luke e il portare Rey – viva – da Snoke. Perdere tempo ed energie con uno Stormtrooper ormai in coma, destinato a morire, era inutile.

Rey e la percezione della Forza

Una ragazza cresciuta da sola che ha dovuto imparare a cavarsela in un mondo ostile; non parliamo solo dell’habitat, ma anche degli abitanti del Paese in cui lei si trova. Ha scoperto di essere potente nella Forza grazie al tentativo di Kylo Ren di controllarle la mente. La prova del nove è avvenuta contro lo stesso Kylo e contro lo Stormtrooper presente nella sua cella – non dobbiamo parlarvi anche del cameo di James Bond, vero? La Forza si manifesta – in questo frangente – come un istintivo senso di protezione mentale. Passiamo al combattimento nel bosco: lei è abituata ad usare un bastone e a difendersi con quello; una lightsaber è diversa, ma non troppo. Per gran parte del combattimento, infatti, vediamo Rey scappare, tentando qualche affondo ma scoprendosi e sbilanciandosi. Le sue tecniche di combattimento sono decisamente da perfezionare.

Arriviamo al momento clou: Rey sussurra – su suggerimento involontario di Kylo Ren – “la Forza” e diventa badass. Critiche a non finire per questa scena; nessuno che però riflette su quanto sia avvenuto lo stesso con Luke in Episodio IV. Ci si basa sul proprio istinto, si lascia scorrere la Forza – che fino a quel momento era una cosa mistica – dentro di sè e si combatte. Nella versione romanzata de Il Risveglio della Forza c’è un particolare aggiuntivo: Rey, combattendo con Kylo Ren, è spinta anche dal Lato Oscuro della Forza. Riesce a stendere Kylo ma non va oltre, perchè si rende conto che in lei sta agendo il Lato Oscuro. Riesce dunque a controllare i propri sentimenti e a dominarli. Non c’è altro a cui pensare: il terreno sotto ai piedi dei due personaggi si apre e il combattimento si chiude.

Il volto di Kylo Ren

passato di Phasma Vanity Fair backstage volto scoperto

Le critiche più insensate, secondo noi, sono quelle mosse verso Adam Driver, l’attore che interpreta Kylo Ren. Nel Blu-Ray sono presenti molti extra del film; in questi extra viene anche spiegato perchè la scelta dell’interprete di Kylo è ricaduta su Adam. Il contrasto tra l’aspetto di Kylo con la maschera e senza era proprio l’effetto ricercato dalla produzione. Si voleva ricreare visivamente il contrasto tra una figura minacciosa e imponente con dentro un volto pulito, semplice. Un ragazzo turbato, che non sa cosa scegliere, che viene controllato da una figura che lui considera paterna, ma che vero padre non è. L’insegnamento? Chiunque può diventare malvagio.

L’interpretazione di Adam Driver è impeccabile; se non riuscite a sopportare il suo volto, fate un viaggio dentro di voi e riflettete sulle emozioni che vi ha suscitato prima della scena nella cella. La presenza scenica del personaggio, l’aura che lo avvolge, sono solo alcune delle caratteristiche che Adam è riuscito a conferire a Kylo Ren.

Kylo è uno dei migliori personaggi dell’intero universo di Star Wars: in un solo film è riuscito a suscitare emozioni contrastanti tra i fan e all’interno delle stesse persone. Rientra di diritto nella nostra top 5, e perchè no, con Star Wars VIII – The Last Jedi e Star Wars Episodio IX potrebbe anche scavalcare chi lo precede in classifica. Il potenziale c’è, staremo a vedere come lo sfrutterà la produzione.

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