PAUL CÉZANNE – L’estaque, vue du golfe de Marseille

Dalle alture dell’Estaque, Cézanne dipinge il golfo di Marsiglia, uno dei suoi paesaggi preferiti. Superata l’influenza impressionista della gioventù, entra nell’arte del nostro secolo.
  • Paul CÉZANNE 1839-1906
  • L’Estaque, vue du golfe de Marseille
  • Olio su tela, cm 59,5 x 73
  • Firmato in basso, a destra «P. Cézanne» (quasi cancellato)
  • Dipinto nel 1878 o 1879
  • Parigi, museo d’Orsay
  • Esposizioni: Aix-en-Provence, 1982; Liegi, 1982

Durante un soggiorno all’Estaque, borgata vicino a Marsiglia, tra il 1878 e il 1879, Cézanne dipinge questa sontuosa tela, che ispirerà numerosi altri pittori.

L’OPERA
«Ho qui degli ottimi punti vista, ma questo non fa affatto un motivo. In ogni caso, quando tramonta o albeggia, si ha un bel panorama del golfo di Marsiglia e delle sue isole, il tutto avviluppato dalla sera con un effetto molto decorativo», scrive, entusiasta, a Zola. II pittore ama questo luogo anche a causa della sua predilezione per le forme geometriche: le case a parallelepipedo, comignoli verticali, le masse rocciose o vegetali determinano esse stesse una composizione risolutamente moderna. Influenzato per un certo periodo dalle tesi impressioniste, ora Cézanne si rivolge più alla realtà che alla resa della sola bellezza di un paesaggio. Accorda sempre più importanza al colore: «Quando il colore raggiunge tutta la sua ricchezza, la forma raggiunge la sua pienezza», dice. Sotto la tavolozza del pittore, i contrasti si fanno più marcati, Il tocco più variato. In primo piano, la vegetazione è resa con una pasta spessa, data con tocchi larghi, mentre il mare è trattato con una pasta più liscia; il suo tocco, voltata la schiena al XIX secolo, annuncia l’arte del nostro secolo. Dopo di lui, numerosi altri pittori, come Derain, Morquet e Braque, s’ispirarono all’Estaque per realizzare le loro più belle opere fauves.

LA CRITICA
Il talento e l’originalità di Cézanne furono per lungo tempo ignorate dalla critica. Bisognerà attendere il 1894 perché uno di loro, Gustave Geffroy, riconosca l’importanza di quest’opera: «Una marina meridionale, un’acqua pesante e blu, delle colline rocciose, lo stupore del mondo sotto la canicola estiva, paesaggio fortemente costruito, di un’accuratezza e di una schiettezza rare», scrisse. Ma tutti poi vedranno la sua importanza nella storia dell’arte futura.

LA STORIA
Il dipinto faceva parte della famosa «eredità Caillebotte», data allo Stato francese nel 1894. Esposta al museo del Luxembourg, poi al Louvre, fu in seguito trasferita prima al Jeu de Paume, poi al museo d’Orsay.

IL LISTINO
È raro che dei Cézanne passino sotto il fuoco delle aste. Le Bassin du Jas de Bouffan, datato lo stesso periodo, ha raggiunto i 3,4 miliardi di lire durante un’asta del 1992 a Londra. Una tela di medie dimensioni può arrivare a parecchie centinaia di migliaia di euro. Un disegno non è comunque più abbordabile: fino a settantacinquemila euro.

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