HENRI FANTIN-LATOUR – Fleurs et fruits

 

Nel 1860 Fantin-Latour è considerato in Inghilterra, dove il suo talento è molto apprezzato, un grande specialista in nature morte, mentre in Francia è poco conosciuto.
  • Henri FANTIN-LATOUR 1836-1904
  • Fleurs et fruits (fiori e frutta)
  • Olio su tela, cm 64 x 57
  • Firmato e datato in alto, a destra «Fantin 1865»
  • Dipinto nel 1865
  • Parigi, museo d’Orsay

Per guadagnarsi da vivere, Fantin-Latour, dopo avere realizzato alcuni ritratti su commissione, si specializza in nature morte. Durante due soggiorni in Inghilterra, conosce Edwin e Ruth Edwards, amanti dell’arte, che s’incaricheranno della vendita, con grande successo, dei suoi bouquets di fiori presso l’alta borghesia britannica. Quando il pittore dipinse Fleurs et fruits aveva già esposto in Inghilterra, mentre in Francia era appena conosciuto.

L’OPERA
Contrariamente a Manet, che allinea gli elementi delle sue nature morte parallelamente al piano del dipinto, Fantin-Latour utilizza una composizione più originale: ai lati dell’ampio bouquet dispone, seguendo delle linee piramidali, un piatto di mele e pere e dei grappoli d’uva posati sullo stesso tavolo. Per non dare l’impressione che la disposizione sia voluta, aggiunge un coltello, piazzato di traverso sul bordo del tavolo. Come Manet e Cézanne, Fantin-Latour non esita a giocare con la prospettiva per far risaltare la propria visione della realtà. In primo piano, le mele e le pere paiono sproporzionate in rapporto al bouquet di fiori. Anche l’applicazione della pittura viene usata per rendere al meglio le caratteristiche differenti degli oggetti, come nel caso dei fiori e dei frutti: la struttura degli aster e dei crisantemi è resa con tantissimi tocchi di pittura spessa, la trasparenza dell’uva viene restituita con tocchi di vernice più ampi. Beninteso, la tela è ricordata soprattutto per l’armonia dei colori smaglianti. Raramente una natura morta è apparsa così lussureggiante sotto lo sguardo di un pittore.

LA CRITICA
L’opinione Francese ha per lungo tempo ignorato il pittore, mentre conosceva un grande successo in Inghilterra. Lo scrittore Zacharie Astruc, un raro esempio di collezionista che non considerava la natura morta un’arte minore, fu tra i primi a riconoscere il talento di Fantin-Latour: «Fantin sembra essere il poeta plastico dei fiori — le espressioni dolci sono la natura stessa della sua arte», disse.

LA STORIA
La tela, attribuita nel 1950 al Louvre all’Ufficio dei beni privati, venne poi trasferita al Jeu de Pourne, prima di finire al museo d’Orsay.

IL LISTINO
Una diversa natura morta, dipinta negli anni 1870 da Fantin-Latour, è stata venduta nel 1992 a New York per 750 milioni di lire. I suoi bouquet di fiori possono arrivare a un milione di euro.

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