CLAUDE MONET – Le déjeuner sur l’herbe

Nel 1865 Monet, a 25 anni, intraprende questa immensa composizione, che si vuole sia, allo stesso tempo, omaggio e sfida al suo maestro Manet.
  • Claude MONET 1840-1926
  • Le Déjeuner sur l’herbe (Picnic sull’erba)
  • Olio su tela, frammento centrale (cm 248 x 217) di un altro dipinto
  • Firmato con timbro in basso, a destra
  • Dipinto nel 1865-1866
  • Parigi, museo d’Orsay
  • Esposizioni: Parigi, 1940, 1952, 1980, 1990; Zurigo, 1952; La Haye, 1952; Bruxelles, 1953

Due anni prima, Manet aveva presentato al Salone dei rifiutati un dipinto con Io stesso titolo. Quest’opera aveva fatto scandalo e impressionato fortemente il giovane Monet.

L’OPERA
Le Déjeuner sur l’herbe di Manet raffigura una donna in una radura, durante un picnic in compagnia di uomini. Monet decide però di non rispondere al sua maestro sullo stesso terreno. Durante le vacanze pasquali del 1863, sempre vicino a Fontainebleau, scopre l’affascinante villaggio di Chailly-en-Bière. Qui passa molte estati in compagnia di Bazille e, nel 1865, vi ambienta Déjeuner sur l’herbe.

IL DIPINTO
Troppo grande per essere dipinto en plain air (la tela misurava 4,60 metri d’altezza per oltre 6 di lunghezza), la tela verrà eseguita nel suo atelier, dopo studi fatti sul posto. Per Monet le sue dimensioni avrebbero dovuto colpire l’immaginazione della giuria del Salone. In realtà, il dipinto non vedrà mai l’Esposizione: incompiuto, rimarrà in stallo per quasi vent’anni nella cantina di un creditore ad Argenteuil, al quale Monet lo aveva lasciato in pegno. Quando nel 1884 lo recupera, lo taglia per fare della parte centrale un unico dipinto. Conservò anche la parte sinistra e i due frammenti rimasero nella casa di Giveny, fino alla morte dell’artista. La parte destra sembra irreparabilmente persa. Per fortuna uno schizzo molto accurato dell’insieme della composizione è conservato a Mosca. Appare chiaro come Bazille abbia posato per ben quattro dei personaggi del dipinto mentre un altro amico di Monet, il pittore Larnbron, sarebbe stato il modello per altre due figure. Per i personaggi femminili si sarebbe servito di Corrine, sua futura sposa. Nell’uomo con la barba, di età matura, seduto di fronte alla tovaglia, molti hanno voluto vedere il grande Courbet.

LA STORIA
L’opera, ripresa da Monet al proprietario della cosa di Argenteuil dove era in affitto, passò nel 1926 al figlio Michel. Fu acquistata dallo Stato francese nel 1987 ed esposta al museo d’Orsay.

IL LISTINO
Se una tela di tale qualità fosse proposta in asta, il suo prezzo sarebbe di quarantacinque milioni di euro. Un dipinto di Monet si negozia abitualmente sui dodici milioni di euro. Un semplice disegno a matita può raggiungere i quindicimila euro.

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